Psicologia di una bionda 'dimagrita'

Succede spesso che una volta ritrovata la forma fisica desiderata, alcuni si accorgano dei risultati.
Viene spontaneo pensare a quanto possa essere gratificante che qualcuno noti la grande fatica e i molti sacrifici fatti per ottenere il proprio peso forma, ma non sempre può essere così piacevole.
Non è una novità che le persone spesso abbiano dei modi di approcciarsi più vicini a quelli di un bisonte che di un essere umano, ma davvero rimarreste allibiti da quanto inconsciamente crudeli si possano rivelare i commenti di certe persone alla vista, magari dopo tanto tempo, di una bionda ‘dimagrita’.
C’è il tipo silenzioso - ma non poco fastidioso - che fa semplicemente la faccia di chi ha visto un alieno, facendo spaventare tutti i presenti che, ignari del fatto che la sua faccia allucinata sia solamente dovuta alla vista di una conoscente che ha perso qualche kg, cercano in te il motivo di tanto stupore. Pensate sia piacevole una reazione di questo tipo? Va bene il complimento, grazie per averlo notato, ma così facendo si mette una freccia luminosa virtuale sulla testa della povera bionda in questione. Inoltre non è detto che tutte le ‘dimagrite’ vogliano per forza farsi notare, c’è chi preferisce semplicemente sentirsi bene nella propria sfera intima.
Poi c’è lo spiritoso - il peggiore a mio avviso - quello che deve necessariamente ‘buttarla in caciara’ con frasi dal dubbio gusto, tipo ‘quanto sei dimagrita! Hai deciso di lasciare qualcosa da mangiare anche ai paesi poveri?’.
Ecco, io credo non vi sia nemmeno bisogno di commentare una cosa del genere. Qui abbiamo fatto un upgrade dal livello precedente, infatti non solo ha attirato su di noi l’attenzione dei presenti, ha anche dato per scontato che chi è in sovrappeso si sfondi di cibo senza controllo. È un comportamento bullo e a dir poco irresponsabile, fa provare vergogna ed è senza fondamento. Ci sono mille motivi per cui una persona è in sovrappeso, e dubito che sia motivo di vanto, insomma.
Chiunque di noi si sia trovato in questa situazione ha sicuramente incontrato poi lo psicologo, quello che fa la faccia triste e, senza attirare meno l’attenzione rispetto ai precedenti, afferma che si possa avere avuto un esaurimento nervoso, una malattia mentale o un grosso dispiacere, a livello lavorativo o personale. Ma scherziamo? Non gli balena minimamente nel cervello l’idea che qualcuno possa aver scelto di dimagrire? E per di più con non pochi sforzi!
Infine, sicuramente il meno offensivo, ma non meno importante, il tipo vittimistico, quello che al posto di complimentarsi per i risultati ottenuti comincia un lungo piagnisteo su quanto il proprio aspetto fisico sia insoddisfacente. Spesso poi sono proprio quelli più in forma a dirlo.
Insomma, per farla breve: dietro ad un dimagrimento c’è una forte motivazione, perché, è inutile negarlo, lo sforzo e le rinunce sono tante, anche a livello di attività sociali. Basti pensare che quando io ho deciso di iniziare la dieta mi sono trasferita a Bologna, culla della pasta fresca, dei salumi e del ragù! Molte volte ho dovuto rinunciare a cene con amiche o ad aperitivi, e non è certo per farsi mettere in ridicolo da questi soggetti dalla bocca larga.
Dietro ad un motivo di vanto come la forma fisica c’è la volontà di essere semplicemente più in salute, o in armonia; c’è la voglia di essere più attraenti per il proprio marito, non per l’intera umanità… Insomma, notarlo può essere carino, ma attenzione a non far sentire così fortemente a disagio chi avete davanti.

Che poi, detto proprio fuori dalle righe… Ma una bella manica di fatti propri no? 

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